E’ possibile costruire un macchina che produce energia elettrica trasformandola dal movimento senza fare nemmeno un calcolo?
La risposta è si.

Oggi, grazie all’esperienza accumulata in tutti questi mesi di lavoro e sperimentazione, è possibile.
L’esperienza rende maestri ed in questo caso, liberi di potersi autoprodurre un po’ di corrente elettrica.

Il principio.
Per “fare” la corrente elettrica servono nell’ordine:
1) una calamita
2) una bobina di filo di rame smaltato (lo smalto è un isolante, come la guaina in PVC che ricopre i comuni cavi elettrici)

Quando una calamita passa vicino ad una bobina, sfiorandola, quasi toccandola, dentro la bobina si innesca la corrente elettrica.

Partendo da questo assunto possiamo quindi dire che più bobine e calamite si muovono, maggiore sarà la corrente elettrica prodotta.

Per costruire un buon generatore elettrico bisogna che il numero di bobine sia di tre o un suo multiplo (3-6-9-12-…) ed il numero di calamite siano 4 oppure un suo multiplo (4-8-12-16-…).

Per ricordare be e non confondere il numero delle bobine con quello delle calamite, ricorriamo alla sillabazione.
Infatti bobina ha tre sillabe (BO-BI-NA) e calamita ne ha quattro (CA-LA-MI-TA). E’ un giochetto mnemonico molto utile per evitare confusione e avere stampato nella mente questo concentto fondamentale in modo indelebile.

Si parte!

Posted: 25 giugno 2010 in Energia eolica

L’idea è nata qualche mese fa, durante una riunione con il gruppo Cambattivamente.

Anche Noi adesso siamo on line e tra poco ne vedrete delle belle, il tempo di capire come funziona questa piattaforma ed avere modo di poterla sfruttare al massimo.

Intanto per coloro che sono digiuni e non conoscono i nostri “miracoli” ecco una preve storia di come è nato questo gruppo di intrepidi dalle idee rinnovabili.

In aprile sono tornato nella mia città natale: Reggio Calabria, dove ho incontrato subito un grandissimo entusiasmo e la volontà di riscatto.

Avevo un po di idee, raccolte nell’immenso giardino della rete e volevo fare un pò di sperimentazione.

Il primo progetto a cui ci siamo dedicati è il VENTOLONE.

Poi siamo passati alla svelta dalle parole ai fatti, ne abbiamo realizzato uno.

Con vento leggero non andava benissimo, allora ne abbiamo cambiato la geometria, adottando una Savonius.

Anche la Savonius non rendeva tanto, infatti ha una sorta di punto morto, una posizione dove la spinta è quasi zero.

Grazie ai ragazzi dell’associazione A.R.S.(http://www.ars-rpg.com/) adesso abbiamo anche un profilo che funziona benissimo e senza punti morti.