Luigi e la scoperta dell’acqua calda solare.

Pubblicato: 9 giugno 2012 in Progetti avviati

E’ trascorso appena qualche mese, da quando sono stato ospite di Siracusa ed ho conosciuto tante belle persone, fra le quali Luigi, che da subito si é distinto per l’interesse verso le energie rinnovabili e una grande sensibilitá ambientale.

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A Luigi ho raccontato la nostra storia: il gruppo, lo scopo e le attivitá. E da quel nostro primo incontro é nata una splendida amicizia e la collaborazione per ridurre i consumi di energia ed aumentare efficienza e risparmio.

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In principio era solo un normalissimo tubo in polietilene, di quelli che si usano normalmente in agricoltura e giardinaggio per l’irrigazione. Adesso é un collettore solare, capace di erogare 80 litri di acqua calda solare.
Semplice e particolarmente efficace a queste latitudini.

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Chiunque, in piena autonomia, deve poter autoprodursi acqua calda solare geniuna e fai da te, quindi la scelta del tubo anziché del classico pannello solare é stata quasi obbligata, per via della semplicitá e della convenienza, elementi cardine delle nostre attivitá.

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Soddisfazione e divertimento sono ingredienti indispensabili ed il risultato é ipnotico e suggestivo. Fa un certo effetto avvolgere tubi in una spirale nella cittá di Archimede.

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La spirale sul tetto ha spento la lucina rossa dello scalda acqua elettrico, in appena due giorni Luigi é stato in grado di farsi finalmente la doccia con l’acqua solare.

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La spirale e lo “scaldino” sono stati collegati in serie, così l’acqua fredda proveniente dalla condotta idrica comunale, attraversa la spirale, si scalda e poi si accumula nello scaldino, che opera come un serbatoio di accumulo, pronto ad erogare acqua calda a: sanitari, cucina o lavatrice.

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Il pompone solare nella foto, ha la funzione di prelevare l’acqua dallo scaldino, che durante la notte si é raffreddata, e rimpiazzarla con quella calda che durante la mattina si é scaldata dentro la spirale. In questo modo Luigi al rientro da una giornata di fatiche, può godersi riposo ed una doccia d’acqua solare.

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Lo scaldino ha un assorbimento di 1’200 watt ed il suo funzionamento fa letteralmente impennare i costi in bolletta.
Normalmente sono necessari 30 minuti per portare la temperatura dell’acqua intorno ai 50°C. Ciò si traduce in 0.6 kWh di energia impiegata ed una spesa di 17 centesimi di euro per ogni volta che lo scaldino accende la sua lucina rossa.
Grazie al pompone che succhia l’acqua calda dalla spirale per poi riempire lo scaldino, costi ed energia impiegata calano drasticamente. Infatti se consideriamo che il pompone cosuma 300 watt e che funziona per soli 5 minuti, l’energia impiegata é di 0.025 kWh che costano a Luigi 0.7 centesimi di euro.

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Se pensiamo che lo scaldino mediamente si accende 3 volte al giorno, quindi 90 volte al mese, la spesa per scaldare l’acqua era di 15 euro. Adesso con soli 21 centesimi di euro si ottengono i medesimi benefici, nei mesi assolati.
Il risparmio si aggirerebbe intorno ai 120 euro l’anno ed i soldi investiti si recupereranno in meno di 4 anni.

Purtroppo Luigi ha dovuto acquistare tutto il necessario in negozio per realizzare il suo impianto di acqua solare, i costi sarebbero stati ridotti della metá se avesse potuto usufruire di uno sconto di gruppo.
Proprio per questo motivo la nostra associazione ha aperto le adesioni al gruppo di acquisto solidale, in modo che tutti coloro che aderiranno al gruppo potranno ricevere il medesimo beneficio ad un prezzo estremamente contenuto.

Per aderire alla nostra iniziativa e far parte del nostro gruppo basta iscriversi su facebook e scrivere sulla bacheca che si aderisce al GAS o mandare una mail a costruttori.rinnovabili@gmail.com indicando i propri dati e la localitá.

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commenti
  1. ecology23 ha detto:

    wooow… io sono appassionatissimo e sfegatato sostenitore delle energie rinnovabili. Urca se mi interesserebbe far parte dei MacGyver… L’ho sempre pensato che bisogna avviare delle industrie di fotovoltaico anche in Italia… complimenti per il vostro blog.

    • Ciao non trattiamo il fotovoltaico, ma solo solare termico, buon senso e risparmio energetico 😀

      • Luigi ha detto:

        Caro Fabrizio,ti confesso che il poter riscaldare l’acqua, solo ed eslusivamente con i raggi solari,mi da proprio un senso di goduria.Credo che questa sensazione,non derivi dal fatto che posso risparmiare sulla fattura dell’Enel,ma che principalmente posso avere dei servizi utili servendomi della natura stessa,rispettandola il piu’ possibile.
        Mi piacerebbe attenzionare anche un’altro punto sul risparmio energetico.
        Mi sono accorto,attenzionando il mio modo di vivere,che lo spreco piu’ grande dipende solo da noi stessi.( Lo faccio dopo ) frase molto ricorrente,anche solo nelle nostra mente,ma ricorrente Hahaha,vero no ??? Una leggera perdita d’acqua dalla vaschetta del Water,una lampadina ad incandescenza,che guardi giornalmente e dici ” poi la cambio ” puoi sostituirla con quella a basso cosumo (oggi anche a luce calda ) e ti assicuro,prima lo fai,meglio e’ …con queste righe,vi lascio e vi auguro un buon proseguimento … Ciao, Luigi.

  2. Davide ha detto:

    Complimenti per il tuo pannello Fabrizio! perchè hai usato quella pompa enorme per far circolare l’acqua dal pannello all’accumulatore? per l’attivazione della stessa hai utilizzato un termostato differenziale?

    • Ciao Davide, Luigi accende manualmente la pompa quando rientra dal lavoro nella tarda mattinata. In questo modo l’accumulatore si riempie di acqua calda.
      La pompa e’ dimensionata sulla base delle perdite e della prevalenza. Sta accesa solo pochi secondi al giorno.
      Grazie per il tuo interesse.

  3. Elia ha detto:

    Complimenti per la realizzazione, anche io vorrei realizzarne uno.
    Stiamo effettuando i lavori per l’ installazione di una caldaia a biomassa con annesso puffer da 1500lt tank in tank(300 lt dedicati all’ ACS).
    Volevo sapere se realizzando questo tipo di pannello sarebbe meglio evitare l’ immagazzinamento nel puffer ed usare l’ acqua direttamente?

    • Dipende dal contesto, la posizione geografica ed il tipo di utilizzo dell’acqua calda.
      In generale l’erogazione diretta o l’immagazzinamento sono due soluzioni valide.
      La prima non necessita di particolari accorgimenti tecnici, mentre la seconda è maggiormente elaborata.
      Io non conosco il contesto però per quel posso intuire dal tuo commento, io alimenterei il serbatoio di scambio termico con la caldaia con l’acqua preriscaldata dalla spirale di tubo in polietilene.

      • Elia ha detto:

        La posizione geografica è nella provincia di macerata, precisamente in zona costiera.
        L’ abitazione ha il tetto rivolto ad est ed ovest, quindi il pannello andrebbe collocato in quest’ ultimo lato.
        La mia idea è quella di utilizzare il pannello in estate quando la caldaia essendo alimentata con ballette di paglia recuperate dalla paglia di scarto della trebbiatura del nostro grano, è spenta.
        Sarebbe troppo complicato e dannoso per la caldaia stessa fare accensioni multiple durante la settimana e di breve durata, per via della condensa, delle continue dilatazioni termiche dei materiali ecc ecc.
        Quindi in estate per la produzione di acs in assenza di altro dispositivo, entrerebbe in funzione la caldaia a gpl; il pannello dovrebbe servire ad avere quotidianamente l’ acqua calda necessaria senza l’ utilizzo del gpl.
        Credo ci siano pro e contro in entrambe le soluzioni (accumulo e uso diretto).
        Per l’ accumulo, ci vorrebbe parecchio tempo per portare a temperatura tutta l’ acqua del puffer (1500lt) ma una volta fatto, anche in giornate nuvolose ho molta riserva di acqua.
        Per l’ utilizzo diretto invece è l’ esatto opposto se non sbaglio.
        Spero di essere stato più esauriente.

      • La soluzione migliore nel tuo caso, sarebbe quella di alimentare la caldaia gpl con l’acqua proveniente dalla spirale. In questo modo se l’acqua è sufficientemente calda la caldaia non si accende, altrimenti aggiungerà quel minimo di calore per raggiungere la temperatura desiderata.

  4. giovanni ha detto:

    Sono appassionato di energia rinnovabili mi piacerebbe condividere le esperienze su questo argomento.

  5. mari ha detto:

    Ciao! E’ un’idea geniale e anche io ho pensato a quanta acqua calda scorre sul balcone d’estate prima di avere quella fredda. Tutta energia sprecata. Come si fa a collegare il tubo che ho nel mio terrazzo di casa (e quindi non sul tetto) all’impianto idraulico di casa? Quindi per raggiungere il bagno? Non ho lo scaldabagno quindi dove si potrebbe accumulare l’acqua calda? E’ necessario acquistare un serbatoio?
    Grazie Mille

  6. giulio ha detto:

    Le energie rinnovabili saranno le energie del futuro.

  7. gianni ha detto:

    ottimo lavoro ma necessita di molti altri accorgimenti per essere più efficace. Se racchiudi il tutto in un contenitore chiuso da una lastra di vetro poggi la serpentina in una lamiera di metallo, vedrai le temperature schizzare in alto e anche se nuvoloso, manterrai un certo isolamento. io l’ho fatto e la temperatura all’interno del pannello è salita a 80 gradi.

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