Se non tocchi con mano, non credi.

Pubblicato: 20 luglio 2012 in Sprechi energetici
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Ieri siamo stati sulla collina degli angeli a Reggio Calabria, dove ho conosciuto Licia una simpaticissima signora che vive assieme alla figlia Eleonora.
Questa famiglia ci ha chiamato perché le bollette sono molto salate e noi, dato che non chiediamo di meglio, ci siamo subito cimentati con il problema in un duello a colpi di misure e controlli elettrici.
La signora Licia, esattamente come noi, era molto ansiosa di scovare la causa di tanto spreco e si é fatta coinvolgere con entusiasmo nelle misure elettriche.
Come é nostra consuetudine abbiamo quantificato l’assorbimento energetico di ogni singolo apparecchio elettrico. In questo modo anche la padrona di casa, ha avuto occasione di pesare il consumo di ogni apparecchio.
Alla fine delle misure ci siamo seduti A tavolino e la signora Licia ci ha indicato la frequenza giornaliera media di utilizzo di ogni elettrodomestico. Così facendo abbiamo creato assieme, una stima annuale dei consumi energetici di ogni apparecchio.
Durante il racconto della signora mi sono accorto che il gruppo frigo e congelatore rimaneva costantemente accesso, data la nostra larga esperienza a riguardo, ci siamo affrettati ad approfondire la questione, cercando di capire cosa ci fosse che non andava.
Appena entrato in cucina il problema mi si é rivelato immediatamente. La colonna frigo ad incasso dentro il mobile della cucina, non permetteva sufficiente areazione, anzi addirittura soffocava i due elettrodomestici.
Non credevo ai miei occhi, anzi alle mie mani: il muro dietro alla colonna frigo scottava!
Il muro era così congestionato dal calore emesso dal gruppo frigo-congelatore, che anche nell’adiacente stanza da bagno, il muro era molto caldo in corrispondenza della colonna frigo.
Se avessi avuto una termocamera, avrei potuto vedere distintamente la forma delle serpentine di frigo e congelatore, proiettate sul muro del bagno.
Soluzione.
Abbiamo allontanato la colonna frigo dal muro per più di 20 centimetri.

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Poi sono state separate la porta in legno dalla portella del frigo. In questo modo siamo sicuri che la portella sia ben chiusa e la guarnizioni ben adesa alla carcassa.
Poco importa se bisogna aprire due porte per accedervi, la priorità adesso é risparmiare.

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La cornice in legno intrappolava le serpentine di frigo e congelatore contro le piastrelle di rivestimento della cucina.

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In questa foto si vede il tatuaggio creato  dall’eccessivo calore, sulle piastrelle.
In ultimo abbiamo trasferito il congelatore giù in cantina.
Questi semplici accorgimenti e modifiche, effettuate a costo zero, consentiranno anche a questa famiglia di risparmiare più di 1000 kWh di energia elettrica ogni anno ed un importo sulle bollette superiore alle 250€.

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