Signora dove scarichiamo il bilico…. di risparmio?

Pubblicato: 27 luglio 2012 in Sprechi energetici
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Ieri siamo stati ospitati da Paolo e la sua bellissima famiglia, Anna, la bimba di 8 mesi, dalle braccia della madre ha seguito tutte le fasi del sopralluogo, i suoi grandi occhi esprimevano curiosità per quel buffo omino che si aggirava per casa, con tutti quegli strani strumenti.

Mi hanno fatto accomodare sul tavolo in soggiorno, le bollette erano già pronte, abbiamo iniziato a consultarle assieme, la maggior parte non ha idea di cosa c’è dentro una bolletta, quindi pagano sulla fiducia.

Questa famiglia consuma 3’000 kWh all’anno e paga una tariffa mono-oraria di 8.9 €cent/kWh, loro non sapevano che avevano una tariffa mono-oraria e la padrona di casa ha rimarcato tutto il suo disappunto; tutto quel sacrifico per far partire la lavatrice e la lavastoviglie di sera….

Naturalmente sul mercato ci sono già dei fornitori che offrono una tariffa mono-oraria inferiore di circa il 20%, alcuni dei quali vendono quote ingenti di energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili.

Le bollette sono composte essenzialmente da quattro parti fondamentali:

  1. il costo dell’energia
  2. il costo del trasporto di quest’energia dalla centrale dove viene prodotta fino al tuo contatore
  3. la punizione, più ne consumi più paghi
  4. tasse

Da subito ci accorgiamo che le famiglie pagano più di quanto il mercato è in grado di offrire in quel determinato momento. Bisogna rimanere aggiornati e scegliere periodicamente un gestore che non dia dei vincoli e che offra una tariffa seriamente vantaggiosa.

Dopo aver illuminato il lato oscuro della bolletta, si passa all’azione: analisi dei consumi elettrici. Facciamo l’appello degli elettrodomestici e ne misuriamo l’assorbimento.

Però prima di accendere e misurare ogni cosa, andiamo a caccia di spreco, mettiamo all’angolo tutti quegli apparecchi, specie quelli con la lucina rossa, tipo occhio vitreo di Terminator, e misuriamo lo stand-by di tutta la casa.

Chiediamo alla famiglia di predisporre in casa come se tutti si uscisse. A questo punto colleghiamo il misuratore di corrente e rileviamo quanto assorbe la casa quando dentro non ci sta nessuno.

Non riuscivo a credere ai miei occhi 0.5 Apére, la tensione è di 230 Volt, la potenza assorbita intorno ai 100 Watt.

Ma CENTO WATT tutto il giorno, per tutti i giorni dell’anno (100 Watt X 24 h/giorno X 365 giorni/anno) danno origine ad uno spreco di energia di 800 kWh/anno ed un costo superiore a 150 euro di bollette.

800 kWh dei 3’000 consumati in un anno, sono uno spreco generato dai dispositivi in stand-by, da un’inutile e dannosa spia rossa, una comodità scomoda per il portafoglio e per l’ambiente, che toglie il pane dalla bocca a questa famiglia per almeno due settimane.

I tre televisori contribuivano per il 50% a questo spreco, mentre per scovare il resto abbiamo avuto un gran da fare.

Dopo aver scollegato qualsiasi cosa avesse un collegamento ad una presa, alzando gli occhi al cielo per la disperazione, sul soffitto c’erano loro che mi fissavano con quell’orrido occhietto verde lampeggiante: i climatizzatori. Mai visto finora dei climatizzatori che avessero assorbimento in stand-by, apparecchi nuovi dotati di pompa comandata da inverter. Appenderei volentieri per i pollici gli ingegneri che hanno progettato e messo sul mercato quest’abominio.

Paolo aveva lo sconcerto incastonato nel suo viso, un padre di famiglia conosce bene il valore del denaro e quanto sia difficile, specie di questi tempi, riuscire a guadagnarne abbastanza per arrivare alla fine del mese. La comodità di accendere quegli apparecchi con il telecomando, anziché con un interruttore, ha presentato un conto molto salato.

A questo punto tutti in famiglia collaborano, anche la piccola Anna vuole dare il suo contributo e sembra dirigere tutte le operazioni.

Abbiamo misurato tutti gli elettrodomestici e stimato l’uso giornaliero, in modo da avere una idea del consumo annuo per ciascuno.

I conti tornano 2’950 kWh/anno.

A questo punto abbiamo scovato due elettrodomestici in sofferenza, il frigo in cucina ed il congelatore nello stanzino, entrambi in agonia.

In cucina il frigo era imprigionato dentro un sarcofago di legno ed attaccato al muro, mentre nello stanzino il congelatore era sommerso da una montagna di pannolini.

Subito abbiamo distaccato la colonna frigo dal muro, distanziandola almeno di 20 centimetri dalla parete, per il congelatore abbiamo lasciato a Paolo il divertimento e l’onere di liberarlo e posizionarlo meglio in modo da farlo respirare a dovere.

Abbiamo stimato un risparmio energetico di circa 200 kWh all’anno, grazie a questi spostamenti.

Ma c’è ancora altro margine, la lavatrice e la lavastoviglie si possono alimentare con acqua pre-riscaldata ottenendo un risparmio ulteriore di 500 kWh/anno.

Alla fine della nostra visita la famiglia può ridurre di un 20% il costo di acquisto dell’energia, cambiando gestore. Può eliminare da subito lo spreco con lo stand-by, rinunciando con gioia alla comodità del telecomando. Siamo anche stati in grado di regalare un’ulteriore risparmio grazie alle “modifiche” fatte sul frigo combinato in cucina e sul congelatore nello stanzino.

Tutto questo al costo di una chiaccherata e qualche ora spesa per imparare cose che mai nessuno verrà mai a spiegarti, perché devi consumare e spendere il più possibile altrimenti il PIL si abbassa e la Nazione si impoverisce….. ma ne siamo davvero sicuri?

Fa un certo effetto, ridurre del 50% il costo delle bollette solo con una chiaccherata e qualche misura, condita ad arte con qualche spostamento ed un po’ di olio di gomito.

Questa è la nostra ricetta, non devi far altro che sederti assieme a noi attorno ad un tavolo, regalerai un pasto un più alla tua famiglia ed una boccata d’aria pulita alla tua comunità.

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commenti
  1. Nicola ha detto:

    salve, sono Nicola, questo è il mio primo commento.
    Volevo approfondire solo con un po’ di dati, il già esaustivo intervento di fabrizio sulle bollette elettriche.
    1) servizi di vendita: corrispondono circa al 56% del costo del singolo Kwh, e corrispondono a tutti i servizi e le attività che il fornitore (enel, enelenergia, sorgenia,etc) svolge per acquistare o produrre energia e poi rivenderla al privato. Fa parte di tale parte della bolletta il famoso DISPACCIAMENTO, cioè il verto costo dell’energia intesa come KWh ed è quello che copre ogni istante l’equilibrio tra domanda ed offerta
    2) servizi di rete: corrispondono a circa il 29.9% della spesa,corrispondono a questa parte di bolletta: TARIFFE DI VENDITA, DISTRIBUZIONE E MISURA DELL’ENERGIA ELETTRICA, ( quest’ultima parte va a TERNA che è la società controllata da enel che possiede la rete elettrica italiana) e per ultimo ma il vero fiore all’occhiello ci sono gli ONERI DI SISTEMA : che comprende le varie voci (ultimamente molto discusse) di energie rinnovabili, promozione ed efficacia energetica, fonti assimilabili(inceneritori e simili) messa in sicurezza del nucleare.
    3)imposte :corrispondono al 13.3%
    e poi ovviamente c’è l’IVA sul tot al 10 %
    il tutto fa arrivare a pagare, almeno nel mio caso, circa 19 cent a Kwh
    P.s. della punzione non ne sapevo nulla.

    P.p.s.s. spero di essere stato chiaro e che le mie informazioni siano veritiere.

  2. mustapha ha detto:

    ragazzi bravi bravi.. vi seguo sempre nelle vostre imprese ma questa è la più bella. Bravi continuate cosi.

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