Archivio per marzo, 2013


Ebbene si lo ammetto sono diventato una specie di malato composito ossessionato dal desiderio e dalla passione per tutto ciò che é green ed ecosostenibile.
Quando si arriva al mio stadio, quello terminale, vedi un angolo spoglio in casa e taac… Acquario+pesci+filtro biologico+piante=acquaponica indoor.

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Ho già messo a dimora acquario e pesci.
L’acquario da 120 litri ospita 10 pesci rossi.

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Iniziamo con una decina di vasi che dovrò modificare in modo da poterli connettere L’acquario con l’apposita tubazione.

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Non ho ancora deciso come configurare il tutto.
Vorrei realizzare un mobile con panche e sedili in mezzo alle piante, una sorta di oasi casa, un angolo di relax e pace a diretto contatto con la natura.

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Nell’impianto metterò a dimora spezie, fiori e qualche fragola.

Ieri ha chiamato Stefano per comunicarmi lo stop alla realizzazione dell’orto, si é reso conto che il suo budget non era sufficiente per completarlo.
Allora ho deciso di recuperare i pezzi del suo impianto e riallestire questo. Non si butta via niente…

Molto spesso le idee, specie quelle buone sono rallentate o peggio bloccate per la mancanza dei fondi necessari a realizzarle.
Dovremmo tutti contribuire con qualche eurino ad incentivare questo tipo di iniziative, dove il beneficio ha sempre una ricaduta comune.
Purtroppo i miei fondi sono esauriti e questa volta non ho potuto aiutare questa famiglia ad avvicinarsi all’indipendenza alimentare.

Facciamo in modo che anche questa, come altre famiglie in futuro, possano sentirsi parte di una comunità sensibile ed appassionata del bene comune.

Sostieni il progetto dei Costruttori, sii parte del cambiamento che vuoi per mondo.

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É impressionante la quantità di sostanze calcaree, sali, nitriti e nitrati presenti nell’acqua del rubinetto.
Da quando mi sono avvicinato a questa realtà di cose raccapriccianti ne ho viste…
I nitriti ed i nitrati sono tossici se ingeriti, il loro ingresso nel nostro metabolismo impedisce al sangue di ossigenarsi e la loro successiva trasformazione può provocare il cancro.
Vi sembra poco?

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Questa robaccia é venuta fuori dal mio impianto di acquaponica, alimentato da novembre con l’acqua del rubinetto. Questa poltiglia in qualche modo ha “contribuito” ad esasperare lo stress test che ho fatto al mio impianto di acquaponica in questi ultimi mesi.

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Attraverso una corrente elettrica e due piastre di acciaio inossidabile, mi sono fabbricato un elettrolizzatore.

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Quel residuo sulle piastre é sale, calcare e chissà cos’altro.

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In pratica la corrente elettrica smonta le molecole di sale e di calcare, così i costituenti si aggrappano agli elettrodi (le due piastre d’acciaio inossidabile).
Così facendo ho già ridotto il residuo fisso da 330 mg per litro a 250. Il mio obiettivo é di restare sotto i 5 mg di residuo fisso per ogni litro d’acqua.

Questa manovra segna la fine dei miei stress test e l’inizio dello sviluppo e l’evoluzione dell’impianto nella direzione che ne massimizza il rendimento.
In questi mesi ho visto i segni della sofferenza e del malfunzionamento. In questo modo potrò riconoscere il problema se si dovesse presentare negli impianti che seguo, che saranno comunque realizzati in modo da prevenire i problemi che ho incontrato in queste settimane.

Adesso l’impianto é dotato di un impianto ad osmosi inversa. L’acqua che esce da lì é più pura della pioggia ed é anche acida.

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Quando il livello delle sostanze calcaree raggiungerà il livello prefissato, avremo due effetti benefici:
1. Si ridurrà il ph dell’acqua, dall’attuale 8.2 a 6.9;
2. Aumenterà la soglia di saturazione dell’ossigeno disciolto nell’acqua.

Questi due principali cambiamenti aiuteranno le piante a svilupparsi più rapidamente e crescere più sane.

Contribuisci alla mia ricerca opensource su una fonte abbondante e sana di cibo anche per la tua famiglia. Finanzia liberamente questo progetto.