Archivio per giugno, 2013


L’indipendenza alimentare è una rivoluzione con pochi precedenti nella storia. Pensate se la maggior parte delle famiglie si autoproducessero il cibo.
Cibo sano iper biologico a centimetro zero, non serve il frigo per conservarlo, scendi in giardino, oppure esci in balcone o sul terrazo, sulla veranda, in somma ovunque si abbia dello spazio assolato disponibile.

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Io sto creando questo spazio in giardino, ho messo a dimora le prime piante, l’ecosistema è ancora immaturo, la microfauna deve iniziare a popolarlo, le condizioni ci sono adesso ci vuole solo tempo.
Tra qualche settimana dovrei avere il primo raccolto,  pomodori, insalata, melanzane fagioli, ecc.ecc.
Adesso che il primo letto di crescita è pronto devo metter mano agli altri due.

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Nel frattempo devo anche aumentare la popolazione dei pesci nella vasca principale, due carpe koi e 3 pesci rossi sono troppo pochi.

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Buona rivoluzione alimentare a tutti.

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Dopo un mese di lavoro, ho terminato la realizzazione del primo letto di crescita. Per arrivare fino a qui ho dovuto scavare circa 50 metri cubi di terreno argilloso, una gran fatica, ma almeno ho risparmiato sulla palestra e sono pronto per la prova costume.

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Il letto di crescita dove la prossima settimana metterò a dimora le piante, è lungo 16 metri, largo 60 centimetri e con una profondità variabile dai 30 centimetri della cima,  ai 45 del fondo. In questo modo l’acqua può scorrere verso lo scarico senza problemi.

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Per isolare lo scavo ho utilizzato del telo in pvc doppio e per evitare che si fori a contatto con sassi ho interposto tra il telo ed il terreno una moquette.

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All’interno del letto di crescita ho usato il lapillo vulcanico come matrriale di riempimento.  Ho vagliato e lavato più di 100 saccgi finora, ma mancano almeno altri 3 metri per arrivare a completare il riempimento.

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La prossima settimana dovrei ricevere il resto. Credo che con un’ altra ventina di sacchi completo.

In questi ultimi 3 giorni mi sono dedicato al sistema di scarico di questo enorme letto di crescita, ben 4000 litri.
Mi ha dato del filo da torcere perché le portate d’acqua da gestire sono davvero considerevoli.
Ho impiegato un tubo in pvc da 110 millimetri e dopo innumerevoli tentativi con diverse configurazioni, adesso sembra funzionare correttamente.

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All’altro capo di questo grosso tubo grigio c’è un sifone a campana enorme, realizzato con un tubo da 200 millimetri.
Guardatelo in azione…

Grazie ad un gioco di pendenze e bolle d’aria sono riuscito a calibrare i tempi di carico e scarico del letto di crescita, il cui ciclo dura 25 minuti circa.
Questo scarico così repentino darà tanto ossigeno ai pesci, oltre che garantire una buona ossigenazione delle radici nelle piante che metterò a dimora nel letto di crescita già dalla prossima settimana.

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Altri due scavi attendono di essere riempiti, chi volesse partecipare sarà il benvenuto, palestra gratuita, solarium, cibo sano e qualcosa di utile da imparare,  di questi tempi è molto importante sapere come autoprodursi il cibo, non si sa mai che falliamo con 2050 miliardi di euro di debito pubblico.Contattami pure costruttori.rinnovabili@gmail.com