I primi frutti immaturi dell’orto immaturo.

Pubblicato: 5 luglio 2013 in Acquaponica
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Dopo due settimane ed un figlio appena nato, ho trovato il tempo di fare una ricognizione nell’orto.

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Piccole creature, alcune delle quali stanno già saggiando la bonta di insalate, bietole e cavoli, stanno popolando l’ecosistema.

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L’haba nero ha iniziato a produrre i sui piccoli killer piccanti.

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Le melanxane ed i pomodori iniziano a prendere forma sulle piante.

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Anche se ancora immaturo l’ecosistema rivela il suo potenziale, anche in condizioni avverse di vento e sole cocente.

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Forse merito del bioreattore messo a punto nei giorni scorsi per arricchire l’acqua dei letti di crescita e dei pesci di ossigeno e sostanze nutritive.

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Adesso servono un po’ di pesci ed una discreta scorta di pazienza, lasciando alla natura il suo tempo.

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commenti
  1. Elio ha detto:

    Complimenti caro, sono Elio di Novara. Anch’io sono un matto aquaponico da circa 1 anno, ho un impiantino con circa 10 mq di grow beds. Ti confesso che è dura ma è una passione che ti contagia, una sfida continua.Le soddisfazioni ci sono ma ci sono anche tanti costi e soprattutto tanti sacrifici e fatica.
    Potrei inviarti qualche foto del mio impianto ma non so come. Puoi spiegarmi qualcosa relativamente al tuo bioreattore?Sono curiosissimo….

    Ancora bravo ed auguri per il figlio.

    Elio

    • Ciao Elio sono lieto di condividere con te questa passione per l’acquaponica, curioso che abbiamo iniziato a lavorarci pressappoco nello stesso periodo.
      Il bioreattore è un’ idea nata a seguito dello studio del compost tea. Volevo integrare questo elemento nel mio ecosistema e così è nato il bioreattore.
      In pratica il bioreattore produce una serie di sostante concimanti, di creature indispensabili per la salute e la prosperità delle piante, grazie all’ ossigenazione continua del compost.
      Il contenitore al centro contiene il compost ed un areatore, dei fori permettono al concime liquido areato di entrare in circolo nell’ impianto, dopo essere pqssato al vaglio di un telo di cotone.
      Considerato che il mio impianto è operativo da un mese e ho solo due carpe koi per quasi 300 piante e 10000 litri d’acqua, direi che le cose van bene.
      Nel bio reattore, che è anche un filtro a centrifugazione, un areatore e grazie al vortice ed alla caduta gravitazionale dell’ acqua, funge anche da elemento che armonizza, energizza e ristrutura l’acqua dopo che questa passa per la pompa centrifuga.
      Spero di essere stato abbastanza esauriente. Se ti serve saper altro chiedi pure.
      Non capisco la tua difficoltà con l’acquaponica, la mia va con il pilota automatico. Se hai delle difficoltà condividile pure sarò lieto di aiutarti, o quantomeno di provarci.
      Puoi pubblicare le foto sul gruppo di facebook dei costruttori rinnovabili oppure inviarmi il tutto via mail costruttori.rinnovabili@gmail.com.
      Grazie per i tuoi auguri.

      • Elio Storzini ha detto:

        Buongiorno Fabrizio

        Grazie ancora per lo schema, hai davvero avuto un’idea geniale che ho deciso di mettere in pratica. La prossima settimana approvvigiono il materiale e sabato prossimo farò la modifica nei letti esterni (quelli con la ghiaia).

        Ti reinvio il tuo schema con l’aggiunta di un po’ di misure. Nei due letti con argilla (dove il ph è basso) domani aggiungerò un po’ di persici spigola ….

        Ci sentiamo presto.

        Una domanda sei lontano dal mare?

        Cia e grazie 1000

        Elio

      • Sono lieto di esserti stato d’aiuto.
        Ho ricevuto i dati sul ph dei tuoi impianti, solo uno dei tre ha valori nella norma, per gli altri due due consiglio aggiungere dek pesce gradualmente e monitorare il ph.
        Il ph da solo non ti può raccontare in dettaglio la condizionr operativa dell’ impianto, dovrai arricchire il tuo laboratorio del piccolo chimico, in modo da avere un quadro più esaustivo.
        La spesa non è impossibile e i risultati sono sorprendenti quando tutti i valori sono nella norma.
        Il valore del ph deve essere compreso tra 6.5 e 7, se più alto o piu basso le piante non riescono ad assornire il nutrimento oppure i pesci rischiano di subire danni.
        Tu attingi dall’ acquedotto per rabboccare l’acqua evaporata, quindi ritengo che la durezza dell’ acqua sia ad un livello che ostacola l’ ossigeno a dissolversi nell’ acqua in adeguate quantità. L’ unico beneficoo derivante dall’ acqua dura è che non il ph non fluttua in modo incontrollabile. Comunque serve avere dei valori normali gh 10 gradi francesi e kh 5 gradi francesci.
        Per addolcire l’ acqua ti consigloo di raccoglierr quella piovana durante la brutta stagione, Dio è nella pioggia.
        In acqua ponica l’ ambiente è molto aerobico, raggion percui il ferro disponibilr per le piante è davvero scarso e va supplita questa deficienza con del ferro chelato, altrimenti le piante non crescono bene, accusando deficienze nutrizionali.
        Fabbricati trappole per insetti, larve e dai da mangiare ai carnivori dei lombrichi, vedrai che tutto andrà molto meglio, il mangime è un qualcosa che in natura non c’è ragion percui bisogna trovare vie più naturali per nutrire il pesce in modo sano e genuino. Senza contare che ridurresti in modo drastico la presrnza di animaletti molesti a casa tua.
        Ammomiaca e nitriti devono essere a zero, tuttavia sel il ph è sufficientemente basso l’ammonio è abbondante e questo e molto meglio del nitrato per fornire azoto alle piante.
        Infatti i nitrati assorbiti dalle piante devono poi essere ridotto in ammonio mediante un procedimento che sottrae energie alle piante.
        Un’ altra ragione per mantenere basso il ph dell’ acqua.
        I vortici e l’acqua che scorre per caduta sono indispensabili per stabilizzare la struttura dell’acqua, che in questo modo sarà più capave di fornire alle piante l’ energia vitale necessaria.
        Il vermicompost sciolto nell’ acqua areata fornisce ulreriori benefici alle piante, ne rafforza le difese contro i parassiti e ne aumenta il nutrimento, senza dimenticare che la flora batterica si arricchisce di creature che facilitano l’ assorbimento dei nutrienti nei letti di crescita.
        Non mettere mai i lombrichi nei substrati di crescita delle piante perché se il nutrimento non è abbondante, e a loro non basta mai, attaccano le radici e fanno seccare le painte.

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