Archivio per la categoria ‘Sprechi energetici’


Oggi siamo stati da Lilly a sistemare la prima parte dell’impianto elettrico.

Dopo il sopralluogo, abbiamo ravvisato delle gravi carenze nei cavi che portavano la tensione nel locale dove sono alloggiati i principali elettrodomestici della casa.

Il cavo di alimentazione percorreva un lunghissimo itinerario.

Dal contatore attraversava per intero l’appartamento fino ad una loggia esterna. Da qui il cavo aveva un prolungamento, la cui giunzione esposta alle intemperie, aveva un contatto gravemente ossidato e compromesso.

Con il papá di Lilly ed il suo fidanzato abbiamo ricablato seguendo un percorso drasticamente più breve.

I nuovi cavi oltre a seguire un itinerario più breve, hanno una sezione doppia rispetto a quella precedente. Infatti é stata una bella impresa infilarli nei muri.

Ultimata la stesura del cavo, abbiamo misurato la corrente assorbita dai principali elettrodomestici connessi su quella linea di alimentazione, il risultato é stato sorprendente.

Rispetto alle misure eseguite durante il sopralluogo in precedenza, le misure della corrente sono state più basse del 5%.

Un risparmio energetico che si può stimare tra i 150 ed i 250 kWh ogni anno ed una spesa di soli 30 euri (30mt di cavi). In un paio di bollette l’investimento di questa famiglia sarà ripagato.

Piccola spesa massima resa!!

Richiedete il nostro aiuto GRATUITO saremo lieti di fare per voi del nostro meglio.


Ieri siamo stati ospitati da Paolo e la sua bellissima famiglia, Anna, la bimba di 8 mesi, dalle braccia della madre ha seguito tutte le fasi del sopralluogo, i suoi grandi occhi esprimevano curiosità per quel buffo omino che si aggirava per casa, con tutti quegli strani strumenti.

Mi hanno fatto accomodare sul tavolo in soggiorno, le bollette erano già pronte, abbiamo iniziato a consultarle assieme, la maggior parte non ha idea di cosa c’è dentro una bolletta, quindi pagano sulla fiducia.

Questa famiglia consuma 3’000 kWh all’anno e paga una tariffa mono-oraria di 8.9 €cent/kWh, loro non sapevano che avevano una tariffa mono-oraria e la padrona di casa ha rimarcato tutto il suo disappunto; tutto quel sacrifico per far partire la lavatrice e la lavastoviglie di sera….

Naturalmente sul mercato ci sono già dei fornitori che offrono una tariffa mono-oraria inferiore di circa il 20%, alcuni dei quali vendono quote ingenti di energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili.

Le bollette sono composte essenzialmente da quattro parti fondamentali:

  1. il costo dell’energia
  2. il costo del trasporto di quest’energia dalla centrale dove viene prodotta fino al tuo contatore
  3. la punizione, più ne consumi più paghi
  4. tasse

Da subito ci accorgiamo che le famiglie pagano più di quanto il mercato è in grado di offrire in quel determinato momento. Bisogna rimanere aggiornati e scegliere periodicamente un gestore che non dia dei vincoli e che offra una tariffa seriamente vantaggiosa.

Dopo aver illuminato il lato oscuro della bolletta, si passa all’azione: analisi dei consumi elettrici. Facciamo l’appello degli elettrodomestici e ne misuriamo l’assorbimento.

Però prima di accendere e misurare ogni cosa, andiamo a caccia di spreco, mettiamo all’angolo tutti quegli apparecchi, specie quelli con la lucina rossa, tipo occhio vitreo di Terminator, e misuriamo lo stand-by di tutta la casa.

Chiediamo alla famiglia di predisporre in casa come se tutti si uscisse. A questo punto colleghiamo il misuratore di corrente e rileviamo quanto assorbe la casa quando dentro non ci sta nessuno.

Non riuscivo a credere ai miei occhi 0.5 Apére, la tensione è di 230 Volt, la potenza assorbita intorno ai 100 Watt.

Ma CENTO WATT tutto il giorno, per tutti i giorni dell’anno (100 Watt X 24 h/giorno X 365 giorni/anno) danno origine ad uno spreco di energia di 800 kWh/anno ed un costo superiore a 150 euro di bollette.

800 kWh dei 3’000 consumati in un anno, sono uno spreco generato dai dispositivi in stand-by, da un’inutile e dannosa spia rossa, una comodità scomoda per il portafoglio e per l’ambiente, che toglie il pane dalla bocca a questa famiglia per almeno due settimane.

I tre televisori contribuivano per il 50% a questo spreco, mentre per scovare il resto abbiamo avuto un gran da fare.

Dopo aver scollegato qualsiasi cosa avesse un collegamento ad una presa, alzando gli occhi al cielo per la disperazione, sul soffitto c’erano loro che mi fissavano con quell’orrido occhietto verde lampeggiante: i climatizzatori. Mai visto finora dei climatizzatori che avessero assorbimento in stand-by, apparecchi nuovi dotati di pompa comandata da inverter. Appenderei volentieri per i pollici gli ingegneri che hanno progettato e messo sul mercato quest’abominio.

Paolo aveva lo sconcerto incastonato nel suo viso, un padre di famiglia conosce bene il valore del denaro e quanto sia difficile, specie di questi tempi, riuscire a guadagnarne abbastanza per arrivare alla fine del mese. La comodità di accendere quegli apparecchi con il telecomando, anziché con un interruttore, ha presentato un conto molto salato.

A questo punto tutti in famiglia collaborano, anche la piccola Anna vuole dare il suo contributo e sembra dirigere tutte le operazioni.

Abbiamo misurato tutti gli elettrodomestici e stimato l’uso giornaliero, in modo da avere una idea del consumo annuo per ciascuno.

I conti tornano 2’950 kWh/anno.

A questo punto abbiamo scovato due elettrodomestici in sofferenza, il frigo in cucina ed il congelatore nello stanzino, entrambi in agonia.

In cucina il frigo era imprigionato dentro un sarcofago di legno ed attaccato al muro, mentre nello stanzino il congelatore era sommerso da una montagna di pannolini.

Subito abbiamo distaccato la colonna frigo dal muro, distanziandola almeno di 20 centimetri dalla parete, per il congelatore abbiamo lasciato a Paolo il divertimento e l’onere di liberarlo e posizionarlo meglio in modo da farlo respirare a dovere.

Abbiamo stimato un risparmio energetico di circa 200 kWh all’anno, grazie a questi spostamenti.

Ma c’è ancora altro margine, la lavatrice e la lavastoviglie si possono alimentare con acqua pre-riscaldata ottenendo un risparmio ulteriore di 500 kWh/anno.

Alla fine della nostra visita la famiglia può ridurre di un 20% il costo di acquisto dell’energia, cambiando gestore. Può eliminare da subito lo spreco con lo stand-by, rinunciando con gioia alla comodità del telecomando. Siamo anche stati in grado di regalare un’ulteriore risparmio grazie alle “modifiche” fatte sul frigo combinato in cucina e sul congelatore nello stanzino.

Tutto questo al costo di una chiaccherata e qualche ora spesa per imparare cose che mai nessuno verrà mai a spiegarti, perché devi consumare e spendere il più possibile altrimenti il PIL si abbassa e la Nazione si impoverisce….. ma ne siamo davvero sicuri?

Fa un certo effetto, ridurre del 50% il costo delle bollette solo con una chiaccherata e qualche misura, condita ad arte con qualche spostamento ed un po’ di olio di gomito.

Questa è la nostra ricetta, non devi far altro che sederti assieme a noi attorno ad un tavolo, regalerai un pasto un più alla tua famiglia ed una boccata d’aria pulita alla tua comunità.


Oggi io e Federico ci siamo cimentati assieme al padrone di casa Michele, nel trasloco del suo vecchio e stanco frigorifero, dalla cucina ad uno stanzino adiacente. L’intento è quello di mettere al riparo dal calore questo torturato elettrodomestico, in modo da far risparmiare a questa famiglia tanti kWh all’anno.

A giudicare dai primissimi risultati ci siamo riusciti. Dopo anni il criceto si è preso un pò di meritato riposo 😀


Anche oggi abbiamo salvato un altro frigorifero dal soffocamento.
Un’altra famiglia con i consumi record, 5000 kWh all’anno.
Si dovrebbe vietare l’incasso di questo sfortunato elettrodomestico, si allungherebbe la vita del frigo e si risparmierebbero tanti kWh.

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Ma il ghiaccio che impedisce la perfetta chiusura della portella del congelatore, non l’avevo ancora mai visto.

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Vi prego sbrinate periodicamente!


Ieri siamo stati sulla collina degli angeli a Reggio Calabria, dove ho conosciuto Licia una simpaticissima signora che vive assieme alla figlia Eleonora.
Questa famiglia ci ha chiamato perché le bollette sono molto salate e noi, dato che non chiediamo di meglio, ci siamo subito cimentati con il problema in un duello a colpi di misure e controlli elettrici.
La signora Licia, esattamente come noi, era molto ansiosa di scovare la causa di tanto spreco e si é fatta coinvolgere con entusiasmo nelle misure elettriche.
Come é nostra consuetudine abbiamo quantificato l’assorbimento energetico di ogni singolo apparecchio elettrico. In questo modo anche la padrona di casa, ha avuto occasione di pesare il consumo di ogni apparecchio.
Alla fine delle misure ci siamo seduti A tavolino e la signora Licia ci ha indicato la frequenza giornaliera media di utilizzo di ogni elettrodomestico. Così facendo abbiamo creato assieme, una stima annuale dei consumi energetici di ogni apparecchio.
Durante il racconto della signora mi sono accorto che il gruppo frigo e congelatore rimaneva costantemente accesso, data la nostra larga esperienza a riguardo, ci siamo affrettati ad approfondire la questione, cercando di capire cosa ci fosse che non andava.
Appena entrato in cucina il problema mi si é rivelato immediatamente. La colonna frigo ad incasso dentro il mobile della cucina, non permetteva sufficiente areazione, anzi addirittura soffocava i due elettrodomestici.
Non credevo ai miei occhi, anzi alle mie mani: il muro dietro alla colonna frigo scottava!
Il muro era così congestionato dal calore emesso dal gruppo frigo-congelatore, che anche nell’adiacente stanza da bagno, il muro era molto caldo in corrispondenza della colonna frigo.
Se avessi avuto una termocamera, avrei potuto vedere distintamente la forma delle serpentine di frigo e congelatore, proiettate sul muro del bagno.
Soluzione.
Abbiamo allontanato la colonna frigo dal muro per più di 20 centimetri.

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Poi sono state separate la porta in legno dalla portella del frigo. In questo modo siamo sicuri che la portella sia ben chiusa e la guarnizioni ben adesa alla carcassa.
Poco importa se bisogna aprire due porte per accedervi, la priorità adesso é risparmiare.

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La cornice in legno intrappolava le serpentine di frigo e congelatore contro le piastrelle di rivestimento della cucina.

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In questa foto si vede il tatuaggio creato  dall’eccessivo calore, sulle piastrelle.
In ultimo abbiamo trasferito il congelatore giù in cantina.
Questi semplici accorgimenti e modifiche, effettuate a costo zero, consentiranno anche a questa famiglia di risparmiare più di 1000 kWh di energia elettrica ogni anno ed un importo sulle bollette superiore alle 250€.


Ieri sono stato testimone oculare di un importante avvenimento: la dipartita del caro maledetto vecchio frigo.

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L’arrivo del nuovo è stata una liberazione per questa famiglia. Infatti il vecchio Zoppas era ormai diventato un grosso problema, energìvoro oltre il tollerabile con i suoi 1500 kWh di ìper consumo, da soluzione, il tempo e l’usura, lo hanno trasformato in un grosso problema.
Per i 4 giorni che ho lavorato al castello, quel frigo non si è mai spento nemmeno per un momento.
Sensibilizzare è una delle nostre priorità, in questo come in altri casi, almeno altri tre di analoga gravità, aver misurato il consumo assieme ai membri di questa famiglia, ha marcato una differenza netta tra sprecare energia ed invece risparmiarla.

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ln questo caso si è trattato di investire il proprio denaro, invece di continuare a sperperarIo.
Pensate bene all’effetto che questa scelta consapevole produrrà sulle future bollette:
1. riduzione sostanziale del consumo energetico annuale;
2. riduzione della componente punitiva della bolletta;
3. minore inquinamento.

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Addio vecchio maledetto frigo!

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Un kWh risparmiato, sono più di 25 centesimi guadagnati, certe cose ti mettono di buon umore.


Oggi vi racconterò di una famiglia che vive in un “castello” a Reggio Calabria.
Maria Grazia, una cuoca crudista divina, e Giuseppe, l’uomo che conosce per nome quasi ogni pianta e che mi ha insegnato anche il 5 tibetano, abitano una grande casa a pochi chilometri dal centro.
Lavorare su questo progetto per me é stato come scalare l’Everest, ho consumato i gradini della mia scala ripiegabile!
Dopo aver risanato le camere del Bed & Breakfast, dove l’impianto era di recente realizzazione, ho attaccato la parete verticale di questa montagna di spreco energetico.
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Nella foto potete vedere un’immagine che mostra che il cablatore ha fatto un ottimo lavoro, ma che noi abbiamo fatto anche meglio. Infatti sostituendo la giunzione meccanica con la saldatura stagno ed argento ed il cappellotto, che non isola il rame nudo dall’aria, con una guaina termoretraente con collante interno, che realizza una tenuta stagna, la connessione raggiunge standard che si trovano oltre le attuali norme.
Noi non badiamo a spese e non facciamo economia a scapito della qualità.
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Questo groviglio infernale di filo era nascosto dietro un “quadro elettrico” improvvisato risalente a più di 20 anni fa.
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I salvavita, gli interruttori differenziali, oltre che vecchi erano anche difettosi. Lì abbiamo sostituiti con due nuovi.
Ho impiegato un intero pomeriggio fino alla sera per riuscire a mettere tutto in ordine e districare quel groviglio.
Osservate quanti cavi erano stipati sotto i salvavita.
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La metà di quei cavi aveva un contatto incerto ed un fissaggio approssimativo. Naturalmente tutto risolto adesso solo due coppie di cavi entrano ed escono dai due salvavita.
Gli interruttori sono vecchi e nel prossimo intervento li sostituiremo con quelli nuovi.
Nelle cassette di derivazione non é andata meglio…
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Sotto quel nastro isolante c’erano fili ossidati e sprechi di energia. Questa casa era davvero pesantemente infestata.
Ci sono voluti 3 giorni per bonificare tutte le giunzioni.
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Questa giunzione alimentava lavatrice ed asciugatrice, cavi oltre ad essere sotto dimensionati erano ossidati. La patina nera é una bruciatura, sembra che siamo arrivati giusto in tempo per scongiurare il peggio.
Una situazione analoga per le alimentazioni dei gruppi clima, ed in entrambi i casi abbiamo dovuto ricablare, cioè sostituire i cavi dentro ai muri, con cavi di sezione adeguata al carico.

Oggi abbiamo cambiato gestore per la fornitura dell’energia elettrica (-20%) e acquistato un nuovo frigo, quello vecchio per tre giorni non si é mai spento.
Già che c’eravamo abbiamo anche acquistato una ciabatta intelligente per eliminare lo stand-by della tv.
Questa meravigliosa famiglia, che non mi ha fatto mancare mai nulla;
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ha investito sul proprio risparmio circa 700 euro, che recupererà in meno di un anno. Consulenza e manodopera sono stati ricambiati con squisita cucina crudista, quindi senza uso di cucina e di energia, manicaretti deliziosi e bevande preparate da Maria Grazia.

Dopo questa esperienza sarà tutto in discesa d’ora in poi.


Oggi siamo intervenuti sull’impianto elettrico molto antico, risalente a più di 50 anni fa.

Pensate che i fili oltre che essere rigidi, praticamente indeformabili, erano avvolti da una guaina di tessuto, ancora il pvc non si usava.

Ma non ci siamo persi d’animo, la sfida non fa altro che accrescere lo stimolo.

L’impianto è da rifare integralmente però con qualche saldatura, ma soprattutto eliminando prese, doppie prese e prolunghe anche questa famiglia godrà di un risparmio annuo stimato di 100 euro circa.

I cavi nelle cassette erano così vecchi ed ossidati, che lo stagno ha fatto una gran fatica a rimuovere le ossidazioni ed aderire sul rame.

Abbiamo eliminato la prolunga avvolta a spirale della lavatrice e del frigorifero.

 

E questi sono i risultati che abbiamo ottenuto.

 


In queste settimane ci stiamo dedicando principalmente alla raccolta di adesioni al Gruppo di Acquisto Solidale e all’aiuto immediato alle famiglie che aderiscono e che risiedono nella provincia di Reggio Calabria, in attesa che altre province raggiungano un numero sufficiente di aderenti così da giustificare i costi per la trasferta.

Ne abbiam viste veramente di tutti i colori e tutte hanno lo stesso comune denominatore lo spreco di energia. Una connessione elettrica realizzata in modo approssimativo, si deteriora nel tempo così si alimentano i falsi contatti, i contati incerti e, talvolta, le dispersioni a massa.

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Le giunzioni degli impianti elettrici casalinghi si trovano il più delle volte in alto, il luogo più caldo ed umido della casa, l’ambiente ideale per far sviluppare i ossidi che fanno “arruginire” i vostri cavi.

Abbiamo incontrato spesso cavi che, pur essendo alloggiati nei morsetti a vite (così come dettato dalle norme CEI), presentavano imbrunimento oppure il verde tipico dell’ossidazione, questo perché l’ossigeno contenuto nell’aria che respiriamo è a contatto con il rame nudo.

Nella foto potete vedere una presa a muro di una cucina dove abbiamo recentemente disinfestato, anche le viti si erano arruginite.

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In questa immagine potete vedere l’interno di una presa multipla, la famigerata ciabatta, osservate bene quelle linguette, vedete quanto sono divaricate?

Bene questa deformazione permanente, è causata da due fattori tempo e calore, se le linguette non si toccano più è perché sono state per troppo tempo divaricate ma soprattutto perché si sono riscaldate molto.

In questa ciabatta erano connessi un forno, una macchina del caffè espresso ed il ferro da stiro con caldaia, è inutile dire che nonostante i nostri sforzi qui hanno vinto i parassiti. La presa al muro va sostituita e la ciabatta rimpiazzata con una cassetta stagna dove tutti e tre gli elettrodomestici sono collegati all’alimentazione mediante una saldatura. Alla fine vinceremo noi 😀

In questa settimana abbiamo perfezionato un pò la tecnica del sopralluogo e dalle prossime volte oltre all’analisi faremo anche la disinfestazione, in modo da risparmiare sui costi di viaggio.

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Questo è il rapporto del nostro ultimo intervento, l’impianto era stato realizzato da soli due anni, ma nonostante la giovane età ha evidenziato degli sprechi notevoli.

La riduzione dei consumi stimata dovrebbe essere superiore ai 600 kWh all’anno, considerando anche l’eliminazione dello stand.by.

Grazie a tutte le Famiglie che ci sostengono e ci permettono di aiutarle.


Durante la settimana appena trascorsa, abbiamo effettuato una serie di sopralluoghi a casa dei primi iscritti al gruppo di acquisto solidale.

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Alcuni amici ci hanno aperto le porte delle loro case, dandoci l’opportunità di misurare i loro consumi e valutare con precisione come sono soliti utilizzare l’energia.

Dopo ogni sopralluogo, finora, abbiamo accertato sprechi e consumi energetici che, con qualche semplice accorgimento, possono essere limitati o eliminati.

Sto parlando dei parassiti elettrici che quasi certamente infestano il vostro impianto elettrico. E che si manifestano in varie forme, tutte con un unico denominatore: vi fanno buttar via dei soldi.

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Prolunghe, doppie prese, adattatori e talvolta le stesse prese alloggiare nei muri, ma anche i falsi contatti dei cavi delle giunzioni e gli impianti elettrici vecchi o realizzati in modo grossolano o approssimativo. Rappresentano le varie specie di parassiti elettrici che consumano energia e non vi danno alcun beneficio.

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Mediamente ogni famiglia potrebbe risparmiare il costo di un mese di bollette o anche un’intera bolletta bimestrale.

Come?

Si saldano con lo stagno tutte le giunzioni.

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Si collegano i grandi elettrodomestici fissi direttamente all’impianto elettrico, saltando le prese.

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Si elimina o limita lo stand-by, la famigerata lucina rossa della TV.

Tutto questo basta per ridurre il consumo annuale di energia elettrica di 500 kWh, nei casi più disperati.

Da adesso in poi guardate con diffidenza a prese e doppie prese, prolunghe ed adattatori. Questi congegni di cui oggi si fa un largo abuso, sono responsabili di enormi sprechi su scala globale. Sono stati concepiti per un impiego breve e saltuario e non continuativo.